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Elementi principali dell'etichetta e degli imballaggi dei prodotti chimici pericolosi

 

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L'etichettatura dei prodotti chimici pericolosi  segue le regole del Regolamento europeo CLP (Classificazione, Etichettatura e Imballaggio), in linea con il sistema mondiale GHS.  L'etichettatura dei prodotti chimici pericolosi è molto più di una formalità burocratica in quanto fornisce informazioni cruciali per la sicurezza e la gestione responsabile delle sostanze chimiche. 

Per lavorare in sicurezza è necessario che gli addetti conoscano bene le caratteristiche di pericolo dei prodotti chimici con cui entrano in contatto: questo avviene con la lettura dell’etichetta posta sui contenitori e della scheda dati di sicurezza (SDS - Safety Data Sheet).

 

Ogni confezione di un prodotto pericoloso deve mostrare chiaramente: 

Pittogrammi di pericolo: simboli neri all'interno di rombi rossi su sfondo bianco, divisi in pericoli fisici, per la salute e per l'ambiente

Avvertenza: una parola come "Pericolo" o "Attenzione" per indicare la gravità del rischi

Indicazioni di pericolo (frasi H): codici alfanumerici (come H314) che descrivono la natura del pericolo

Consigli di prudenza (frasi P): indicazioni per la manipolazione sicura e la prevenzione dei danni

Dati identificativi: nome, indirizzo e telefono del fornitore, quantità del prodotto e identificatori della sostanza o miscela (inclusi gli eventuali codici UFI)

la quantità nominale di una sostanza o miscela contenuta nell’imballaggio;

 


Gli imballaggi per prodotti chimici pericolosi devono rispettare severi standard di sicurezza stabiliti dal Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008 e dalle normative internazionali sul trasporto di merci pericolose (come l'ADR). 

Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008 e dalle normative internazionali sul trasporto di merci pericolose (come l'ADR). 


Requisiti principali degli imballaggi

 

Resistenza:  Devono resistere a urti meccanici, variazioni di temperatura e aggressioni chimiche per evitare perdite o aumenti di pressione.


Omologazione ONU: Molti contenitori industriali richiedono una certificazione ONU specifica per garantire la sicurezza durante lo stoccaggio e il movimento delle merci.


Chiusura sicura: Devono restare ben chiusi e, se necessario per il pubblico, includere una chiusura di sicurezza per bambini o un avvertimento tattile di pericolo per non vedenti.

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I simboli tattili di pericolo (o avvertenze tattili di pericolo, TWD) sono segnali in rilievo applicati sulle confezioni di sostanze o miscele chimiche pericolose per permettere anche ai non vedenti e agli ipovedenti di riconoscerle al tatto

Forma: Un triangolo equilatero in rilievo.


Spessore del rilievo: Compreso tra 0,25 mm e 0,5 mm rispetto alla superficie dell'etichetta o dell'imballaggio.


Normativa di riferimento: Regolamento europeo CLP e norme tecniche specifiche (come la norma EN ISO 11683 o EN 272). avvertimento tattile di pericolo per non vedenti.

Materiali: Realizzati in plastica resistente come PVC, poliestere, polipropilene o politene.

I simboli tattili di pericolo quando sono obbligatori ?


Il triangolo tattile è richiesto quando i prodotti chimici venduti al pubblico o in determinati ambienti presentano pericoli specifici, tra cui:
Tossicità acuta

Corrosione cutanea

Pericolo di aspirazione

Sensibilizzazione respiratoria

Infiammabilità elevata